giovedì 27 luglio 2017

Camminando in montagna

Negli ultimi anni la “passione montagna” è esplosa nel cuore di molti italiani.
Le camminate di un giorno o più sui sentieri alpini, sono diventate un appuntamento fisso per molti di noi.
Ammirare i panorami che ci offrono le nostre Valli è rigenerante, riempie il cuore e gli occhi di bellezza e di serenità, che possiamo portare con noi per giorni una volta rientrati ai nostri doveri di donne e uomini in attività.
Il filo conduttore che ci porta in giro per tutta Italia, Alpi, Appennini e Isole, sono i percorsi che il CAI traccia con bandierine bianco-rosse, grazie anche all’aiuto e al contributo costante dei propri associati.
La rete di sentieri in Italia è una delle più vaste di tutta Europa. È anche ricca di storie e di vita vissuta dai nostri antenati che, lungo i valichi alpini, si aprivano varchi alla ricerca di nuovi territori o per trasportare merce in modo più o meno lecito. Furono i primi a segnare i tracciati fra un alpeggio e l’altro o fra una montagna e l’altra.
In totale in CAI, Club Alpino Italiano, ha selezionato circa 60.000 Km. di sentieri.
Il suo regolamento interno prevede “la diffusione della frequentazione della montagna e delle escursioni, anche in forma collettiva, costruendo e mantenendo in efficienza strutture ricettive e sentieri”, con l’impegno di “provvedere al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione di sentieri, opere alpine e attrezzature alpinistiche”.
Da parte nostra, escursionisti più o meno esperti, la cosa importante è rispettare la segnaletica, non cercare scorciatoie, lasciare intatta la natura che ci circonda non raccogliendo fiori e piante, portare a casa tutti nostri rifiuti e gli avanzi, mozziconi di sigarette compresi.
La montagna è amica, ma va trattata con rispetto.
Partire attrezzati, preparati ad un cambio del tempo, studiare il percorso o almeno informarsi prima. Non affrontiamo la gita come un’avventura al buio.
Le nostre Valli dell’Ossola offrono paesaggi davvero unici, con camminate di tutti tipi, dalle più facili alle più impegnative. Ci sono zone ancora poco esplorate, adatte solo ad escursionisti esperti, e zone facilmente raggiungibili che offrono anche la possibilità di mangiare in compagnia i piatti tipici della zona in rifugi attrezzati e confortevoli.
Alcuni di noi vivono la montagna in solitudine, altri in gruppo. La cosa che conta secondo me è trovare il giusto compagno di viaggio, che sia un amico umano o a quattro zampe, oppure una macchina fotografica che ci permetta di immortalare e rendere eterne immagini e istanti che ci arricchiscono nel percorso.
Il viaggio conta, ma conta anche quale viaggiatore ci accompagna: condividere la meta, la gioia della natura che ci circonda, l’entusiasmo per il panorama, per un fiore o una farfalla, per gli animali selvatici che incrociamo sul nostro cammino, arrivare in cima e stringersi la mano.
La fatica, più meno intensa che si fa, è ripagata dalla meta, dal paesaggio, dal cielo blu e dalle nuvole che corrono veloci, creando giochi di luci e ombre.
Le fioriture che ci accompagnano sono diverse a seconda dalla stagione, con una varietà davvero notevole di specie. Si possono ammirare anche moltissime farfalle, variopinte e assetate di nettare, tra cui l’Erebia Christi o Farfalla dei Ghiacciai, una delle farfalle più rare d’Europa e tra le meno studiate, presente nell’arco alpino e nella Svizzera Meridionale. La sua livrea, marrone ed arancione, la rende facilmente riconoscibile.
Molte delle nostre valli ospitano laghi naturali ed artificiali, rendendo ancora più bello il nostro territorio.
I torrenti scorrono impetuosi, più o meno carichi d’acqua, formando in alcuni casi cascate davvero imponenti e suggestive, come quella della Frua, meglio conosciuta come cascata del Toce, fiore all’occhiello della Valle Formazza.
Da sempre meta di visitatori illustri, fra cui Richard Wagner, Gabriele D'Annunzio, la Regina Margherita, il Re Vittorio Emanuele III, Giosuè Carducci, con i suoi 143 mt di altezza è fra le più alte in Europa.
Questo e molto altro offrono le nostre montagne.
Da ossolana innamorata del proprio territorio, posso solo in parte raccontare la magia che si crea fra chi cammina nella natura e la natura stessa.
Il silenzio è fatto di vento. La gioia è fatta di montagna con tutto quello che racchiude.
Cerchiamo di apprezzare il nostro territorio. Valorizziamolo. Rispettiamolo.
È la nostra più grande ricchezza e per mantenerla non ci vogliono grandi sforzi, ci vuole solo “passione montagna".

Rosella Reali


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