domenica 20 agosto 2017

Siede accanto a Cristo. Il cenacolo di Leonardo: il suo amante è qui!

"In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà" . I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse : “Di’, chi è colui a cui si riferisce?”.  Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: “Signore chi è?”
-dal Vangelo secondo Giovanni -



1495-1498 Milano, Convento di Santa Maria delle Grazie, ex refettorio adiacente. L’affresco tradizionale andava contro la sua natura meditativa, riflessiva e mutevole. Egli amava tornare sui suoi lavori per modificarli, stravolgerli o intensificarli. Le pareti esigevano velocità nella stesura a causa dell’essiccazione dell’intonaco. Il muro con la sua venatura statica era un limite espressivo, l’opacità che rifletteva, non donava la luce, che l’olio su tela emetteva. Ed egli tramite la luce evocava i “Moti dell’Anima”, l’arte di imprigionare i sentimenti, le emozioni ed il pensiero dei suoi personaggi, come se la scena si svolgesse nel medesimo istante della nostra visione. In un eternità di volte. Una rivoluzione, non una rievocazione, ma una partecipazione presente dell’evento. Leonardo escogitò una nuova tecnica, per render l’affresco come una grande tela, fallendone il risultato pochi anni dopo il termine della grandiosa opera, che a causa dell’umidità, e dei composti utilizzati, andava deteriorandosi velocemente.

Dopo questa breve introduzione, vorrei però non soffermarmi sul lato tecnico dell’opera, ma bensì sul suo significato forse più autentico, e per capirlo forse bisognerebbe chiedersi chi fosse il grande maestro.
Leonardo, uomo dal genio indiscusso, versatile artista, scienziato dall'aspetto incantevole, Vasari lo descriverà come l’essere più bello di Firenze, artista che pose al centro di ogni ricerca l’uomo, in quel clima rinascimentale, umanistico di fiducia di centralità assoluta; l’umanità che grazie alla pensiero, al vero, al giusto ed il bello poteva risorgere, e in armonia comprendere l’universo.
Leonardo fu un’uomo di poca fede religiosa, la ritrovò solamente in punto di morte, quei dogmi religiosi urtavano la comprensione dei fatti basata su prove analitiche.
Di buon carattere, scherzoso e giocoso, amava circondarsi dei suoi giovani apprendisti di bottega, ma amava anche la solitudine, nella quale trovava la completezza per creare.
L’uomo di scienza più grande del suo tempo, che fu non compreso ed accettato dalle accademie, per il semplice motivo della non conoscenza del latino. Lingua di tutto il sapere.
Qui forse con cautela e disaccordo di molti, vorrei raccontarvi l’inclinazione omosessuale del genio toscano; non per crearne clamore, ma bensì come chiave di lettura per molte sue opere.
Ricordo d’infanzia di Leonardo “Codice Atlantico”
...Nella prima ricordazione della mia infanziae mi parea che, essendo io in culla, che un nibbio venisse a me e mi aprissi la bocca con la sua cosa e molte volte mi percotessi con tal coda dentro le labbra.
L’interpretazione di questo sogno fu analizzata da Freud e da Jung, decifrando il nibbio nella figura della madre, mentre la coda è il pene che il fanciullo ha pensato come attributo sessuale della madre; da seno dell'allattamento, diviene un pene, in un atto di sesso orale passivo.
In seguito il 9 aprile 1476 Leonardo fu denunciato anonimamente insieme ad altri uomini con l’accusa di sodomia nei confronti del giovane Jacopo Saltarelli, l’artista fu assolto grazie alla sua fama e conoscenza, la condanna avrebbe posto termine alla vita dell’artista.
Ma la chiave di tutto resta lui, Gian Giacomo Caprotti detto il Salaì (diavolo, nomignolo datogli dal maestro).
Allievo prediletto, che divenne una delle persone più vicine al maestro, dal carattere enigmatico, tentatore, irrequieto, dall'aspetto femmineo, fu utilizzato da Leonardo come modello per la sua raffinata bellezza in nudi erotici e ritratti ammalianti.
Seguii da Vinci in tutti i suoi viaggi e fu presentato nelle prestigiose corti in cui si recavano.
Corse in Francia al peggioramento di salute di Leonardo, ma non ci fu nel suo ultimo istante.
Ereditò dei quadri dal maestro, ma molto di questo personaggio è ancora velato dal mistero.
Il Cenacolo.
Cristo domina la scena centrale, isolato, il volto chino verso il basso, rassegnato dalle parole appena annunciate.
Alla sua destra a differenza di altre opere che rappresentavano la stessa storia, Giovanni non è reclinato sul petto di Gesù per il semplice motivo che Leonardo narra la scena precedente.
La certezza che quel Discepolo sia Giovanni e non una donna è data dal fatto, che egli non poteva mancare in una rappresentazione iconografica, essendo l’apostolo più caro a Cristo, alla quale venne affidata la madre, quando morente si trovava in croce, e fu l’unico apostolo ad osservarne l’intero calvario e la deposizione del suo corpo dalla crocifissione.
Inoltre la raffigurazione di Giovanni con tratti effeminati era una ricorrenza classica del personaggio, per esaltarne la purezza e la sua giovinezza.
Ma osservando bene il volto del Giovanni di Leonardo, si possono riconoscere tratti del viso del sui allievo, il Salaì.
Un’individuo perfetto che racchiude l’essenza maschile e femminile in un unico corpo, che possiede il carattere e la forza di un uomo ma anche la passione, la sensibilità e l’amore di una donna.
Una bellezza autentica che Cristo sceglie ed ama, come ogni diversità punita dalla società di allora , di oggi, come la prostituta che egli salva ed accoglie, la Maddalena.
Un giovanni che svela la natura dell’amore per quel ragazzo da parte del maestro, e che celebra senza vederne il male in segreto  ma al corrente del messia.
Un giovanni Apostolo che dagli scritti non ebbe mai moglie, che passava il tempo con Maria e le altre donne, un Giovanni che in forma platonica amava Cristo.
E la mancanza del Calice di Cristo sulla tavola?
L’Apostolo Giovanni non lo ha mai citato nel suo testo.

Simone De Bernardin

sabato 19 agosto 2017

La storia del paese scomparso di Agaro

Agaro era il comune più alto e isolato dell’Ossola. Il luogo della sua edificazione fu scelto molti secoli fa dalle genti Walser provenienti dal vicino Canton Vallese, e più precisamente dalla soleggiata e lussureggiante Valle di Goms, intorno all’VIII secolo. Ma una data precisa per quello che concerne Agaro non l’abbiamo.  A 1561 metri, stretto fra le montagne, questo piccolo paese era costruito in una conca alluvionale formata dalla confluenza del Rio Topera, del Rio Bionca e del Rio Pojala.

martedì 15 agosto 2017

La leggenda di Misurina

La sovrumana bellezza delle montagne dolomitiche giustifica la nascita di mille leggende, e fra queste forse una delle più belle, e anche per questo fra le più famose, riguarda il lago di Misurina, incastonato come uno smeraldo verde fra le tre cime di Lavaredo, del Monte Cristallo e del gigante Sorapìs. Le sensazioni quasi sovrannaturali che si possono provare al cospetto di quelle magnifiche vette dà conto e spiegazione delle meravigliose storie cui hanno dato vita. 

venerdì 11 agosto 2017

Una masca sotto processo. Il caso delle donne di Rifreddo e Gambasca

Durante il primo periodo della storia moderna, dal 1450 al 1750, migliaia di persone furono processate per il reato di stregoneria: oltre la metà di loro fu condannata a morte, solitamente il rogo.

giovedì 10 agosto 2017

Il gruppo Bilderberg e la storia della teoria del complotto

Il gruppo prende il nome dall'hotel de Bilderberg di Oosterbeek dove, il 29 maggio del 1954, si tenne la prima conferenza su iniziativa del banchiere statunitense David Rockefeller. La prima riunione avevo lo scopo di favorire la cooperazione tra Europa e Stati Uniti a livello politico, economico e militare.

sabato 5 agosto 2017

Il manoscritto Voynich, il libro più misterioso del mondo

Wilfrid Michael Voynich nacque a Grodno, nell'impero Russo, il 12 novembre del 1865 da una nobile famiglia polacco-lituana. Nel 1885 si unì alla rivoluzione del proletariato polacco e l'anno seguente, malgrado un'inutile tentativo di fuga, fu arrestato e incarcerato a Tunka, in Siberia.

mercoledì 2 agosto 2017

La morte dell'ultimo imperatore Inca, condannato al rogo dall'invasore spagnolo

Nel 1512, vent'anni dopo il primo sbarco di Colombo sul continente americano, una navigatore spagnolo, Vasco Nunez de Balboa, partì dall'Istmo di Darien, l'attuale Panama, a capo di una spedizione esplorativa diretta a Sud, nel bacino che si estende tra la Cordigliera delle Ande e la costa dell'Oceano Pacifico.

lunedì 31 luglio 2017

Lo scrigno prezioso di Sant'Ugo a Montegranaro

L’italia è piena di gioielli seminascosti. E’ banale dirlo ma è vero, e alcuni di questi sono senza dubbio poco conosciuti rispetto al loro valore e alla bellezza di cui sono portatori.

giovedì 27 luglio 2017

Camminando in montagna

Negli ultimi anni la “passione montagna” è esplosa nel cuore di molti italiani.
Le camminate di un giorno o più sui sentieri alpini, sono diventate un appuntamento fisso per molti di noi.
Ammirare i panorami che ci offrono le nostre Valli è rigenerante, riempie il cuore e gli occhi di bellezza e di serenità, che possiamo portare con noi per giorni una volta rientrati ai nostri doveri di donne e uomini in attività.

mercoledì 26 luglio 2017

Pomponio de Algerio, il ragazzo gettato nell'olio bollente a Piazza Navona

I tormenti di Pomponio de Algerio
19 agosto 1556.
Estate calda a Roma.
La gente si ammassa per godere liberamente dello spettacolo.
I più ansiosi d'ammirare le disgrazie del malcapitato spingono per giungere nelle prime file.
Una caldaia di olio bollente risplende nella calca di Piazza Navona. 

martedì 25 luglio 2017

Signuri patri chi vinisti a fari?

Ovvero la triste storia della Baronessa di Carini: Il poema


Come promesso nel precedente post dedicato a questa storia, ecco la mia indegna trasposizione in prosa del poema popolare della Baronessa di Carini. Segue l’originale in vernacolo siciliano, per chi voglia godersi la vera poesia… 

lunedì 24 luglio 2017

La caccia di Orso in piedi

Lo spirito del tatanka aleggiava sulla pianura. Dal grande cerchio del villaggio l’anziano Sakem cominciò a ripetere "I-ni-la" … non era necessario dire altro, gli uomini sapevano di dover preparare senza un fiato le loro armi, le madri avrebbero evitato di far piangere i neonati, i cavalli non avrebbero nitrito e i cani avrebbero smesso di abbaiare. Magicamente. Per tutta la notte. 

domenica 23 luglio 2017

Chianci Palermu, chianci Siracusa. La triste storia della Baronessa di Carini

C’è una storia siciliana che merita di essere raccontata, anche perché solo siciliana non è. Molti la conosceranno, molti no, sicuramente moltissimi non ne conoscono tutte le tracce e i percorsi sparsi nei secoli fino ai nostri giorni. E allora qui, nei brevi spazi dei nostri racconti, proviamo a ripercorrerli, anche se in fretta.

sabato 22 luglio 2017

Dopo Altamira tutto è decadenza

Nel 1879 un archeologo dilettante scoprì, grazie al contributo decisivo della figlia di nove anni, delle pitture rupestri sulla volta di una grotta. L’archeologo, dilettante, si chiamava Marcelino Sanz de Sautuola e la bimba, cui tutto il genere umano dovrebbe rendere ringraziamenti, Maria.

giovedì 20 luglio 2017

Arles con lo sguardo di Vincent


Vi voglio invitare ad una visita in Provenza utilizzando uno sguardo del tutto particolare.
Questa sorta di reportage abbastanza insolito nasce da un dibattito sempre aperto fra gli appassionati di fotografia e più in generale di arte: quello sulle regole.
Sono valide? non sono valide? vanno rispettate? bisogna infrangerle?

lunedì 17 luglio 2017

Amelia Dyer, la donna che uccise oltre 200 bambini


Londra 1896, un pescatore vede affiorare un sacco dalle acque del Tamigi. Lo prende senza immaginare cosa possa celarsi all’interno. Con curiosità lo apre scoprendo il contenuto del triste ritrovamento: il cadavere di una bambina in evidente stato di putrefazione.

sabato 15 luglio 2017

L'oratorio di San Silvestro, una fake news del medioevo

Roma è una città unica al mondo per tanti motivi, e uno di questi è che ci si possono trovare luoghi che concentrano in pochissimo spazio l’arte, la storia e la filosofia, e piccoli angoli quasi nascosti che una serie di eventi del tutto eccezionali (ma forse non per una città come Roma) hanno reso crocevia di intere epoche storiche, a volte più di una.  

giovedì 13 luglio 2017

Giulia Tofana, la donna che uccise oltre 600 mariti

Costanze, la moglie di Mozart, ricordò che il compositore era ossessionato dall'idea che qualcuno lo avesse avvelenato con l'acqua tofana.
Dopo due secoli dall'invenzione, da parte di una donna e di una famiglia alquanto particolare, questo liquido riusciva ancora a penetrare nell'immaginario collettivo.
Per comprendere i motivi dell'agitazione mentale che l'acqua tofana insinuava negli uomini, soprattutto nella veste di mariti, dobbiamo fare un salto nel tempo. 

mercoledì 12 luglio 2017

Il massacro di Aigues-Mortes

Aigues-Mortes è una graziosissima cittadina francese, affacciata sul delta del Rodano fra la Provenza e la regione di Languedoc-Roussillon, nel Midi. Circondata completamente da poderose mura, è una meta turistica di grande fascino. Piccola, pulita, pittoresca, piena di ristorantini dove si mangia un ottimo pesce.  

lunedì 10 luglio 2017

Piazza Navona: il trionfo del conflitto

Dove le due concezioni dell’arte e delle forme del Bernini e del Borromini dopo una vita di sfide finalmente si danno appuntamento per il duello finale, e dove probabilmente la disputa si conclude con due vincitori.
Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini, geni indiscussi del barocco romano, disseminarono la città eterna di opere che per tutta la loro straordinaria carriera artistica si sono rincorse, specchiate, richiamate, copiate, ispirate le une alle altre in un dialogo complesso e destinato a non finire mai. 

domenica 9 luglio 2017

Lo strano caso del pane maledetto: 5 morti, 30 arrestati e 300 pazienti

Funerale a Pont-Saint-Esprit dopo l'avvelenamento di massa
La Francia ancora non aveva scordato l'occupazione e la guerra quando un evento stravolse la tranquillità di una notte di mezza estate.
I leader politici francesi, nelle immediatezze della fine della guerra, cercarono di garantire la sicurezza alimentare fornendo cibo proveniente dall'estero alla popolazione che ancora non riusciva a reagire allo shock della guerra. 

giovedì 6 luglio 2017

martedì 4 luglio 2017

Il Compendium maleficarum di Francesco Maria Guaccio

Francesco Maria Guaccio, noto come Guazzo, nacque a Milano intorno al 1570. Fu frate dapprima dell’Ordine di San Barnaba e poi dell’Ordine di Sant’Ambrogio ad Nemus, dopo l’unione avvenuta nel 1589. Nel 1605 iniziò la stesura del Compendium maleficarum, l’opera per cui oggi è ricordato. Il libro fu stampato la prima volta a Milano nel 1608.

lunedì 3 luglio 2017

In memoria degli innocenti massacrati a Sant'Anna di Stazzema

Giugno 1944, i bambini di Sant'Anna di Stazzema festeggiano con un girotondo la fine della scuola.
Nemmeno due mesi dopo, tutti i bambini ritratti nella fotografia furono uccisi nell'eccidio del 12 agosto.
Nel mese di marzo 2016 abbiamo richiesto all’archivio della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana materiale inerente all’armadio della vergogna. Ritengo che tutto questo debba essere comunicato al pubblico nella forma di divulgazione più semplice possibile.  

domenica 2 luglio 2017

Tra Halal e Kosher. Il food-scape dall'ipermercato al negozio etnico

La contemporaneità è confronto di culture

Il mondo in cui viviamo è frutto di un continuo confronto tra diverse realtà. Il termine maggiormente utilizzato per definirlo è quello di «globalizzato», sottintendendo, nel senso comune, una sorta di appiattimento e di “americanizzazione” diffusasi urbi et orbi.

sabato 1 luglio 2017

La leggenda dell'ebreo errante


Questa è la leggendaria storia di è un uomo di circa trentanni dalle vesti logore e sporche che cammina veloce appoggiandosi ad un bastone nodoso. Tiene alla cintura una vecchia bisaccia con dentro cinque monete che una volta spese ricompaiono nuovamente. Il suo volto è incorniciato da una folta e lunga barba bianca.

martedì 27 giugno 2017

Il trombettiere italiano di Custer

Il “Generale” Custer si sporse in avanti sulla sella studiando attentamente la valle sottostante e, voltandosi verso il giovane trombettiere, gli affidò l’importante messaggio. Il ragazzo era John Martin, al secolo Giovanni Martini, l'ultimo bianco che vide Custer vivo, l’unico bianco che il destino scelse di salvare quel giorno sul Little Big Horn. 

lunedì 26 giugno 2017

giovedì 22 giugno 2017

Il falò delle paure e il rogo di Girolamo Savonarola

Girolamo Maria Francesco Matteo Savonarola nacque a Ferrara il 21 settembre del 1452, terzogenito dei mercanti Niccolò di Michele della Savonarola e di Elena Bonacolsi, discendete della famiglia che guidò Mantova in un non lontano passato.

mercoledì 21 giugno 2017

Con l'acqua gelida alle caviglie

Agaro è una frazione di Premia nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Già comune, venne soppresso nel 1928. La comunità, di origine walser, era posta in una valletta isolata, nella dorsale che separa la valle Antigorio dalla valle Devero.  

lunedì 19 giugno 2017

Agaro, il paese scomparso ma non dimenticato

Agaro era il comune più alto e isolato dell’Ossola.
Il luogo della sua edificazione fu scelto molti secoli fa dalle genti Walser provenienti dal vicino Canton Vallese, e più precisamente dalla soleggiata e lussureggiante Valle di Goms, intorno all’VIII secolo. Ma una data precisa per quello che concerne Agaro non l’abbiamo. 

domenica 18 giugno 2017

Le leggende strisciano tra rari alberi

Un bestiario è un opera didattica in cui la descrizione delle nature e delle proprietà degli animali è utilizzata per ritrovare insegnamenti di ordine religioso o morale. I bestiari rientrano nella concezione della natura come simbolo di verità più profonde, insegnate da un Dio attraverso gli esseri che ha creato.

sabato 17 giugno 2017

Il La che si usa oggi è quello che amavano i nazisti

(articolo tratto da Eco Risveglio del 7 giugno 2017, pagina 43) di Andrea Dallapina

Le teorie nazifasciste sono state sconfitte 72 anni fa, e, nonostante i tentativi revisionistici, continuano a essere marginalizzate (anche sa a guardare su certi profili social...). Ma nella musica ebbero una vittoria postuma. 

martedì 13 giugno 2017

Gruaro 1933: la puntura che uccise 28 bambini

Gruaro è un piccolo comune della provincia di Venezia tornato alle cronache per un tragico evento accaduto nel 1933. I fatti di quel periodo sono stati abilmente utilizzati da alcuni contemporanei per difendere delle posizioni ideologiche, uccidendo per una seconda volta le piccole vittime del paese veneto. 

lunedì 12 giugno 2017

La stanza segreta di Michelangelo

Firenze 1529-30
Le truppe imperiali esultanti, divampano come furie sulle mura stremate della città.
Riecheggiano silenziose le vie arteriose, sino al battito pulsante delle piazze, dense di fame, miseria e pestilenza. 

sabato 10 giugno 2017

venerdì 9 giugno 2017

La spedizione Donner, una storia di pionieri

Il 5 aprile 1846 era una domenica e tutta la piazza principale di Springfield, capitale dell’Illinois, era in fermento quando la fila di 10 carri, sui quali insieme a donne e bambini era stato caricato ogni genere di provviste e di suppellettili, partì prendendo la via del Mississipi.

mercoledì 7 giugno 2017

Il villaggio sommerso dall'acqua

Valle Formazza, bella selvaggia e incontaminata.
Ogni volta che ci vado il mio spirito si rigenera, mi ubriaco di libertà.
Ciascuna stagione ha una sua caratteristica e, per me, qui, più che in altre delle nostre bellissime valli, la natura ci permette di ammirare la sua bellezza, con fiori dai mille colori, animali selvaggi, aria frizzante, torrenti, cascate e laghi a perdita d’occhio.

lunedì 5 giugno 2017

Imhotep, l'architetto delle piramidi che divenne dio della medicina

La storia dell'Antico Egitto esercita un fascino magnetico su milioni di persone, e tale situazione sembra che non accenni a diminuire. Le motivazioni sono varie e, forse, ognuno può avanzare la propria.

sabato 3 giugno 2017

I ribelli della montagna

Il contrabbando è un'attività illecita consistente nell’importare o esportare merci in violazione delle disposizioni e delle leggi di natura doganale che in uno stato ne vietano o assoggettano a tributo l’entrata, l’uscita e la circolazione.

mercoledì 31 maggio 2017

Chi era la bocca di rosa cantata da Fabrizio De André?


Einstein era solito ripetere che “la cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità”. Lo stesso scienziato un giorno aggiunse: “non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curioso”.

martedì 30 maggio 2017

Il cerchio sacro e la spiritualità dei nativi americani


Nella lingua del mio popolo, c’è una parola per indicare il suolo: Eloheh. Questa parola significa anche storia, cultura e religione. … quando dunque parliamo di suolo, non parliamo di una proprietà terriera, di un luogo e neppure di un pezzo di terra su cui sorgono le nostre case e dove crescono i nostri raccolti. Parliamo invece di qualcosa di veramente sacro” 
(J.Durbam, indiano Cherokee)

domenica 28 maggio 2017

Il cibo del futuro tra utopia e distopia

Cibo e futuro. Naturalmente la tematica di Expo non può che essere declinata anche sul futuro. Come sarà il cibo del futuro? Quali saranno le sue varie evoluzioni e, soprattutto, cosa stanno cercando i consumatori del mondo?

sabato 27 maggio 2017

Il soldato spagnolo che si credette un Maya

Alla fine del Quattrocento l'arrivo sulle coste del Nuovo Continente, secondo la visione dell'uomo bianco, rivelò agli europei l'esistenza di popoli le cui manifestazioni artistiche e intellettuali apparivano diverse dalle loro.

giovedì 25 maggio 2017

La Vipera dei Walser

Un grandissimo ringraziamento a Luca Cavigioli, erpetologo, per le fotografie e la supervisione dell'articolo sulla Vipera dei Walser. 
Fabio Casalini
Paolo Coelho scriveva: “quando le tue gambe sono stanche, cammina con il cuore”.
Chi ama la montagna conosce la fatica del giungere in vetta, qualunque essa sia. Ciò che differenzia le persone è il cammino, il come affrontare quella fatica.

mercoledì 24 maggio 2017

Chi era il bastiano contrario?

Sebastiano Venier di Jacopo Tintoretto
Nell'italiano colloquiale è chiamato bastiano contrario, o bastian contrario, colui che assume opinioni e atteggiamenti contrari a quelli della maggioranza.
Nel 1905, Alfredo Panzini all'interno del Dizionario moderno riportò la leggenda di un Bastiano Contrari, malfattore e morto impiccato, il quale in virtù del cognome diede origine al motto.